A Pianoro si raccolgono anche i rifiuti… emotivi

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I bidoni per la raccolta dei rifiuti… emotivi

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Il sistema Gate

A Pianoro (Bologna) è stata potenziata la raccolta differenziata dei rifiuti aggiungendo ai contenitori stradali tradizionali anche alcuni speciali come quelli… “emotivi”. Infatti da qualche giorno sotto al portico del municipio sono stati posti due bidoni dove depositarvi “stress” e “insicurezza”. Rifiuti immateriali per cui se qualcuno vi guarda dentro o non vede nulla o vi trova cartacce o bottigliette.
Con la raccolta differenziata “materiale” che invece sembra segnare il passo nella frazione di Rastignano dove è in corso la sperimentazione del sistema Gate avviata nel maggio scorso. Sistema che consente il conferimento, dell’indifferenziato, con un apparecchio tipo Bancomat. Non si apre più lo sportello con pedaliera, o maniglia, ma inserendo in una fessura una scheda elettronica con chip personalizzato. Quando si accende la luce verde si potrà azionare una leva che apre il dispositivo, a vaschetta, che ha però capacità di carico molto ridotte; chiudendo la leva la vaschetta versa i rifiuti all’interno.
In precedenza il Comune aveva pensato di adottare il sistema “porta a porta”, ritenuto poi molto costoso, optando per il sistema Gate. Come spiegava l’informativa rivolta ai cittadini «i vantaggi di questo sistema sono vari: non si obbligano gli utenti a rispettare i turni del porta a porta e a tenere i rifiuti in casa, si evita il proliferare di sacchetti e bidoncini sui marciapiedi, e agli ingressi delle utenze, ha un costo di gestione inferiore e a regime può premiare, o penalizzare, gli utenti in base al loro comportamento; chi effettua correttamente la raccolta differenziata potrebbe venire premiato in termini tariffari».
Sistema che, a sentire il servizio ambiente, «nel Trentino-Alto Adige ha ottenuto successo». Ma sembra che a Rastignano non funzioni com’era nelle aspettative. Tant’è vero che l’assessore all’ambiente Marco Sassatelli, sul “Carlino” del 9 agosto, riferiva che «una piccola minoranza vanifica l’impegno dei tanti residenti che hanno risposto, con senso civico, e con molti che ancora non hanno ritirato la carta elettronica». E lo dimostrano sacchetti, sacchi e ingombranti depositati accanto ai cassonetti. Con tanti che per non usare il “bancomat” depositano indifferenziati nei contenitori per la plastica, l’organico e la carta. Probabilmente a Rastignano non sono ligi alle disposizioni, come i trentini e gli altoatesini, ma già alla presentazione del sistema i residenti avevano sollevato molti dubbi sulla sua efficacia.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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